lunedì 19 luglio 2010

assignment 4

"non riusciamo a trarre vantaggio dalla ricchezza del mondo online perché abbiamo perso una cultura sviluppata e tramandata per millenni e che, nel processo di scolarizzazione della società iniziato nel XIX sec., è ormai estinta perché la scuola non è stata in grado di raccoglierla e tenerla in vita"
questa è di sicuro una delle parti dell'articolo che mi ha maggiormente colpito. mi ha fatto riflettere sulla scuola, un'istituzione sull'operato della quale già qualche volta mi ero interrogata, ma che per molto tempo ho erroneamente considerata assoluta e infallibile. ad un certo punto però, si può dire quando ormai l'avevo finita, mi sono resa conto che effettivamente ciò che ti dà la scuola non è che una misera parte di ciò che serve per affrontare la vita. ho avuto la fortuna di avere al liceo due ottimi professori, due "maestri",che già durante le lezioni davano spunti di riflessione e connessioni che spaziavano oltre la loro materia e oltre il loro programma ministeriale. leggere l'articolo mi ha fatto ripensare a loro e ai loro insegnamenti collocandoli in un'ottica un po' diversa, un po' più distaccata (e quindi più consapevole forse)rispetto a qualche anno fa. la scuola non deve limitarsi a dare un'istruzione, non deve limitarsi a dare nozioni...deve fornire gli strumenti per usare quelle nozioni e per apprenderne di nuove continuamente, connetterle tra loro e scambiarle con gli altri...così secondo me nasce la conoscenza. dove reperire altre nozioni?beh quale miglior e più vasta fonte di internet?



"ciascuno di noi esiste e si arricchisce in virtù delle sue connessioni con il resto del mondo. [...] il nostro potenziale di esistenza si alimenta unicamente attraverso l'attenzione verso il mondo esterno e la compartecipazione". ciascuno di noi deve dunque cercare di trasformarsi da "puntino" in nodo sviluppando la propria rete di connessioni intorno a sé. connessioni con il mondo presente, con le conoscenze attuali e con le innovazioni future, ma anche rivolte a recuperare la cultura del nostro passato, quelle conoscenze che si stanno obliando.

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